The (gay) marriage plot

Domenica il vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha detto in diretta televisiva che si sente “assolutamente a proprio agio” con l’idea del matrimonio omosessuale. Ieri una dichiarazione di identico tenore è arrivata dal segretario dell’Istruzione, Arne Duncan, al quale nessuno finora aveva chiesto un giudizio sul tema. Nel novembre scorso era stato il segretario per lo Sviluppo urbanistico, Shaun Donovan, a dare il suo endorsement.
8 MAG 12
Ultimo aggiornamento: 13:25 | 23 AGO 20
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Domenica il vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha detto in diretta televisiva che si sente “assolutamente a proprio agio” con l’idea del matrimonio omosessuale. Ieri una dichiarazione di identico tenore è arrivata dal segretario dell’Istruzione, Arne Duncan, al quale nessuno finora aveva chiesto un giudizio sul tema. Nel novembre scorso era stato il segretario per lo Sviluppo urbanistico, Shaun Donovan, a dare il suo endorsement. Il conto dei membri dell’Amministrazione che prendono una posizione diversa da quella del presidente sale dunque a tre.
Il sostegno di Obama ai diritti degli omosessuali si limita al riconoscimento delle unioni di fatto – come ha cercato di ricordare David Axelrod con un cinguettio ambiguo – mentre sul matrimonio, obiettivo irrinunciabile della comunità gay, il presidente ha detto che la sua posizione sta “evolvendo” e ha promesso alla ricca, vociante e votante lobby di chiarire le sue idee prima delle elezioni. Può essere che Biden, come spesso gli succede, si sia lasciato sfuggire qualche parola di troppo; ma altrettanto spesso dietro al suo fare da barzellettiere si nascondono spostamenti politici calcolati. Per Obama riconquistare la base liberal delusa dal pragmatismo nebbioso della sua Amministrazione è un motivo fondamentale della campagna elettorale che ha lanciato ufficialmente nel fine settimana, e le uscite dei suoi uomini sono state accolte nella comunità gay come un preludio alla sua conversione pubblica. Una svolta credibile per un presidente che ha marchiato il suo mandato con la politica del cabotaggio, non certo con la forza di princìpi non negoziabili.